15 ottobre 2016

Ecco chi è Fabio Wild

Fabio Wild Alternative Marketing

Mi presento, il mio nome è Fabio Wild, classe 1985,  chi sono e cosa faccio nella vita lo scoprirai tra un attimo, per ora ti chiedo solo di metterti comodo e provare ad arrivare in fondo a questa pagina, troverai più notizie “rivelatorie” nella mia storia che nei miei articoli, devi essere solo in grado di leggere tra le righe.

Forse i più giovani tra voi non comprenderanno tutto, ma conoscere il passato è un ottimo modo per prevedere il futuro.

Da sempre ho cercato metodi alternativi di guadagno, non ho mai nemmeno preso in considerazione l’eventualità di lavorare per altri, volevo realizzare il mio sogno, non quello di un altro.

Potrei parlare per ore e raccontarti mille storie sulla mia vita, potrei dirti che sono un musicista polistrumentista da almeno 15 anni, che la musica è la mia passione principale da sempre, che ho girato il mondo, che ho rischiato la vita,  ma a te queste cose non interessano, con tutta probabilità il tuo unico interesse è conoscere la mia storia intorno al web e cosa faccio per vivere.

Bene allora sarà questa la storia che ti racconterò.

Tutto iniziò cosi

Sin dai primi anni 90 mi sono da subito appassionato al mondo dell’informatica, sostanzialmente sono cresciuto con essa, ho vissuto internet sin dalla nascita (almeno in Italia).

Inizialmente era più la parte hardware che mi affascinava, ma con l’avvento di internet è cambiato tutto, non mi sembrava possibile una cosa del genere, tutto il mondo collegato tramite un computer. Ricordo ancora la prima volta che vidi una chat, era inconcepibile per me che una persona dall’altra parte del mondo potesse rispondere in maniera cosi immediata ad un tuo messaggio.

Anche se non avevo percepito sin da subito il vero potenziale di questo nuovo strumento, una parte di me sapeva che poteva trarne dei benefici enormi in termini economici.

A quei tempi navigare con un modem 56k ed occupare la linea telefonica tutto il tempo, considerando che di cellulari se ne vedevano pochi in giro, era veramente difficile, in più le tariffe (al minuto) per la navigazione erano tutt’altro che economiche.

Convinsi mio padre a fare un abbonamento ad internet chiamato Galaxy, non lo dimenticherò mai, questo abbonamento ti permetteva, pagando un tot. al mese, di restare connesso dalle 8 la sera alle 8 la mattina senza costi aggiuntivi. UNA SVOLTA!

Arriva Napster

NapsterA quei tempi era appena uscito Naptesr, piattaforma storica per scaricare musica mp3. Un appassionato di musica come me quasi non poteva crederci, oltre ad aumentare in maniera impressionante il mio bagaglio musicale, colsi la mia prima occasione per guadagnare con internet.

Iniziai a scaricare durante la notte quanti più pezzi potevo, vi dico solo che per scaricare una canzone da 2 mb impiegavo circa mezz’ora se non di più, oggi ci vogliono giusto un paio di secondi.

Usai tutti i miei risparmi per comprare un masterizzatore 2X (era il massimo all’epoca), ho impiegato forse un mese per riuscire a scaricare interi album ma a quel punto iniziai a vendere dischi masterizzati a scuola.

So cosa state pensando, è illegale!

Ma a quei tempi chi lo sapeva? Forse sono stato anch’io uno di quelli che ha fatto incazzare i Metallica :).

Visti i guadagni e considerato il fatto che fossi uno dei pochi a disporre di strumenti di quel tipo, iniziai ad ingegnarmi per trovare anche altri metodi di guadagno.

Esplosa la moda dei telefoni cellulari iniziai a “spacciare” suonerie MIDI scaricate da internet. Ma il vero boom arrivò con la prima Play Station. Vendere giochi masterizzati fu uno dei business più proficui che intrapresi.

A quei tempi iniziai anche a studiare come realizzare siti internet, mi avvicinai all’HTML e Javascript per cominciare ed il primo sito che realizzai fu proprio quello del mio gruppo musicale, avevo 16 anni all’epoca.

Fabio Wild MusicistaPoi tutt’a un tratto qualcosa è cambiato, accantonai tutto quello che avevo imparato e la mia passione per l’informatica per dedicarmi interamente alla chitarra e alla musica, diventò la mia unica ragione di vita.

Ora mi pento amaramente di questa scelta, ma non quella di aver dedicato del tempo alla musica, ma quella di non aver portato avanti anche la mia passione per il web.

Dopo anni di successi ed insuccessi con la musica arrivai ad un punto di stallo, forse la persona che mi fece scattare di nuovo la scintilla per web fu mio zio, un tipo fuori dal comune che ha passato gran parte della sua vita nel cercare un modo per poter guadagnare enormi cifre usando solo l’ingegno.

Come me, anche lui non ha mai nemmeno lontanamente considerato la possibilità di lavorare per qualcun altro. E’ sempre riuscito nel suo intento, ed ho avuto sempre un enorme stima nei suoi confronti. Ho lavorato anche per lui un paio d’anni, ed insieme abbiamo esportato le sue idee fino a Santo Domingo nei Caraibi.

Agli inizii del 2000 costruisce insieme ad un programmatore una rete privata internazionale di calcio scommesse e giochi online, e nel giro di un paio d’anni fattura svariate migliaia di euro.

Per un appassionato d’informatica come me questa cosa non passa assolutamente inosservata, li ho capito che il futuro dell’intero sistema economico sarebbe stato sul web.

Tornai sui mei passi, il web aveva fatto salti da gigante in questi anni e ricominciai a studiare come un assatanato tutto quello che riguardasse grafica, web design, programmazione ed in fine web marketing, non sono uscito di casa per mesi se non per suonare o frequentare corsi.

Inizialmente non capii molto l’importanza del marketing e mi focalizzai principalmente sullo sviluppo.

Poco dopo iniziarono ad arrivare i primi lavori , utili per fare esperienza sul campo. Purtroppo o per fortuna, non saprei, così come per la musica, dove non ho mai preso in considerazione l’eventualità di suonare per un gruppo che non fosse il mio, anche per questo lavoro il mio obbiettivo finale era quello di aprire un sito tutto mio e riuscire a guadagnare tramite quello.

Aprii il mio primo blog quando già era esplosa la moda, nonostante il mio impegno, dopo nemmeno un paio d’anni di blogging fallimentare, decido di abbandonare tutto un altra volta, questa volta però anche la musica e ricominciare la mia vita da 0.

Parto per l’Australia,

Australia

Web Design e Web MarketingResto a vivere in Australia per quasi un anno, non vi racconto tutti i particolari di quest’avventura in quanto non è questo il luogo, magari lo farò in un altro articolo, ma i punti chiave di quest’esperienza sono stati Josh e Ben, un canadese ed un australiano, persone fantastiche che ho conosciuto li sul posto.

Questi 2 ragazzi insieme riuscivano a guadagnare anche fino a 5000$ a settimana semplicemente lavorando sul web.

Affascinato da questa cosa, mi attacco ai loro sederi e cerco di apprendere tutto quello che posso come una sanguisuga, vengo a contatto con un mondo parallelo a me sconosciuto.

Felicissimi di insegnarmi tutte le loro tecniche ed i solo segreti, scoprii che sul web si potevano fare molti più soldi di quelli che immaginavo con tecniche di cui ignoravo l’esistenza.

Rimasi impressionato da quello che questi due ragazzi riuscivano a fare. Inutile dire che le loro tecniche e le loro capacità fossero di gran lunga superiori alle nostre, ma c’è anche da dire che essendo madrelingua inglese, il loro business si interfacciava con il mondo e non con un singolo paese come il nostro.

L’importanza di una community

Mi spiegarono principalmente l’importanza di una community. Quello che puoi imparare nelle community non è minimamente paragonabile ad anni di studi e corsi vari.

Avere una forte community su internet con la quale interfacciarsi ti aiuta a crescere velocemente, è molto più facile sapere cosa fare e cosa non fare, e questo non può far altro che aumentare i tuoi guadagni in maniera esponenziale.

Il fatto che qui in Italia non disponiamo di una vera e propria community è una grande carenza, è anche questo il motivo per cui gran parte delle persone fa difficoltà ad emergere, tutti credono che tenersi le cose per se sia l’unico modo per rimanere a galla, quando invece  è proprio la condivisione la chiave del successo, del resto Josh e Ben non hanno esitato nemmeno per un momento a rivelarmi tutto quello che sapevano a riguardo.

Torno in Italia

Tornato in Italia inizio a studiare solo corsi e tutorial principalmente in inglese sul web marketing, affiliazioni, SEO e quant’altro, inizio a seguire tutte le principali community straniere dove vengo a conoscenza di svariati trucchi del mestiere.

Il mio grado di apprendimento era impressionante, imparai molte più cose sul web in quell’anno che fino ad allora, tutto sembrava più chiaro e definito, sapevo esattamente quello che dovevo fare e come farlo.

Intenzionato più che mai a riprendere in mano il mio blog ed attuare tutte le tecniche apprese nell’ultimo anno tra studi ed Australia, vengo contattato da una grossa azienda per un tirocinio di 6 mesi come web marketer. Inizialmente non avevo intenzione di accettare, poi pero realizzai che sarebbe stata una grandissima occasione per mettere in pratica tutto quello che avevo imparato senza spendere un centesimo, avrei potuto fare tutti i test che volevo.

Inizio a lavorare per questa azienda dove riesco a confrontarmi con altre persone che facevano il mio stesso lavoro da molto più di me, anche se per me quello che dicevano non aveva senso, tutti ancorati a vecchie metodologie di marketing standard imparate a memoria nei corsi fatti in Italia, non fraintendetemi ce n’erano anche di molto bravi che avevano ottenuto ottimi risultati fino ad allora, ed io ero l’ultimo che poteva criticarli, ma ai miei occhi erano tutte tecniche e teorie vecchie, che sarebbero morte da li a poco, io volevo viaggiare su un altro livello , guardare al futuro, e riuscire ad essere un passo avanti agli altri.

Durante i 6 mesi in questa azienda ho avuto modo di sperimentare ogni tecnica possibile, ed esclusi i primi errori di valutazione, iniziai ad ottenere enormi risultati tanto da far incuriosire direttamente i pezzi grossi, del resto ero solo un inutile tirocinante.

Realizzai anche come il mercato Italiano fosse totalmente diverso da quello d’oltre oceano, estremamente più maturo ed angusto, dovetti raffinare molte delle tecniche apprese per adattarle al nostro mercato. Alcune delle classiche strategie di marketing utilizzate dai più famosi esperti mondiali in Italia si rivelarono addirittura quasi deleterie.

Questo piccolo intoppo fu estremamente utile e mi aiutò a raffinare in maniera quasi maniacale le tecniche che avevo appreso fino ad allora.

Al termine dei 6 mesi mi offrono un contratto per altri 6 a 1000 euro al mese, considerando quello che gli avevo fatto guadagnare solo nell’ultima settimana mi è parsa un offesa, rifiuto l’offerta e torno a lavorare al mio progetto.

Ripreso in mano il mio blog inizio ad attuare tutto quello che mi passava per la testa. Per realizzare il mio sogno cominciai ad investire tutti i soldi che avevo guadagnato durante il tirocinio, il mio business online cresce del 500% e nel giro di pochi mesi riesco a guadagnare i miei primi fantomatici 1000 euro in un mese, 1047 euro per l’esattezza.

Con il passare del tempo però mi rendo conto che incrementare realmente il mio business su quella tipologia di blog datato non era per niente facile, quindi decisi di chiudere tutto e ricominciare da capo (lasciai comunque attive le landing page più redditizie).

Da li ad un paio d’anni apro svariati blog, creo infinite campagne da affiliato ed avvio delle collaborazioni con diverse startup.

I miei primi 100k

Esco solo per un attimo dalla modalità “autobiografica” per farvi una piccola ma fondamentale raccomandazione che potrebbe cambiare tutto per sempre:

Le sole conoscenze tecniche non bastano, per avere successo nella vita bisogna avere il giusto mindset.

Potrete diventare anche i massimi esperti nel vostro settore, ma per arricchirvi ed avere successo dovrete ragionare in maniera completamente diversa. Quando realizzerete ciò, tutto cambierà in modo irreversibile.

Avete mai sentito questa fase?

“è più difficile fare i primi 10.000 dollari che il primo milione di dollari?” (o una cosa del genere -.-)

il classico da zero ad uno, è quello il passo più difficile.

Mi sono fatto il culo per anni, fallito innumerevoli volte ed affrontato svariate difficoltà, solo grazie allo studio unito alla perseveranza sono riuscito ad andare avanti e fare il fatidico passo.

C’è un muro tra noi e il successo, il problema è che quel muro lo creiamo noi, siamo noi a porci costantemente dei limiti a causa dei quali non riusciremo mai ad avere successo nella vita.

Quanto spesso utilizzate frasi come: “è impossibile”, “non ci riuscirò mai”, “non ho le competenze adeguate”, “solo in pochi ci riescono”, “mi basta trovare un lavoro che mi permetta di vivere dignitosamente”, “non posso permettermelo”, “non chiedo tanto dalla vita”  ecc…

Questi sono solo alcuni degli innumerevoli limiti che ci poniamo ogni giorno. Se chiedete poco la vita vi darà ancora meno.

Studiando e provando ad allargare i propri orizzonti senza mai arrendersi riuscirete a focalizzare il vostro obbiettivo e a superare i vostri limiti, e una volta arrivati oltre quel muro noterete come dall’altra parte ci sia un mondo totalmente diverso ed immenso che fino a quel giorno avevate ignorato.

Bene, da qui che riprendiamo la mia storia…

Quando iniziai a fare sul serio in questo lavoro mi diedi un obbiettivo, riuscire a guadagnare 100k in un solo mese, non avrei mai smesso di fare quello che stavo facendo fino a quando non avrei raggiunto il mio obbiettivo.

Il rimanere costantemente focalizzato su quest’obbiettivo mi spronò ad espandere i miei confini e provare ad andare oltre le mie capacità.

Dal quel momento capii che tutto era nella mia testa, che il nostro potere è illimitato, ci basta sapere solo come sprigionarlo, sentivo di poter raggiungere qualsiasi obbiettivo mi fossi prefissato, quest’esperienza mi donò un diverso approccio alla vita, guardavo il mondo con occhi diversi, avevo capito il segreto dietro ogni grande successo…da quel momento la mia vita non sarebbe stata più la stessa.

Ora guardo con un pò di rammarico al me del passato e a tutti i limiti che mi ero posto.

Final Design

Final Design Fabio Wild

Final Design per me è una sfida, ho scelto questo nome per lo stesso motivo per cui Hironobu Sakaguchi decise di chiamare uno dei giochi di ruolo più famosi al mondo, Final Fantasy, per lui era la fantasia finale, il suo progetto definitivo, il classico o “la và o la spacca”, bene io l’ho fatto un po per lo stesso motivo.

In questo progetto la parola d’ordine è condivisione, io per primo voglio condividere con voi tutto quello che ho imparato in questi anni.

Mi piacerebbe riuscire a far partire una community italiana proprio su questo sito, magari con il tempo potremo competere con il resto del mondo.

Bene con questo è tutto,  ci si vede sul web!

A presto

Fabio Wild

 

5 pensieri su “Ecco chi è Fabio Wild

  • Ciao. Storia interessante.
    Io vengo dal mondo della formazione e ho l’obiettivo di realizzare videocorsi ad alto costo.
    Ti interessa collaborare? 😉

    Grazie e a presto
    Giovanna

  • Ciao Fabio,
    sono capitato per caso tramite Google sul tuo sito, dovevo cercare “come incrementare il numero di follower su Instagram”, mi sono letto tutto l’articolo, spiegato benissimo e senza tanti giri di parole.
    Poi sono passato alla sezione “Chi sono” per approfondire meglio la tua vita e per vedere le tue passioni e come ti descrivi.

    Io sono nato nel 1982 e la prima parte della tua biografia potrebbe essere un copia / incolla della mia…dalla nascita di internet con il modem 56k, Napster, eMule, Pirati adolescenti, masterizzatori e quant’altro….esattamente la mia adolescenza.

    Poi anch’io l’approccio verso la computer grafica, web design, html, flash, 3D, l’avvento della PlayStation e di Kojima mi ha fortemente messo in testa l’idea di creare un gruppo su internet e creare il nostro primo videogames 2D o 3D che sia…ovviamente fallito, ai tempi non c’era l’Unreal Engine 4.

    Poi una piccola svolta con la collaborazione da web designer con Hive Division e la nascita del progetto MGS Philanthropy, che sicuramente avrai sentito parlare. Ora sono ancora qui che cerco di realizzare il mio sogno e non quello di qualcun’altro, proprio come te e spero di riuscirci veramente.

    Niente, ti scrivo perché sono sicuro che sul web ci sia possibilità per chiunque di dimostrare le proprie competenze, e sono d’accordo con te di creare una community italiana, perciò hai il mio pieno appoggio.

    Grande Fabio, continua così.
    A presto.

  • Ciao Fabio, mi è piaciuta la tua storia!
    Io ho qualche anno di più, mi sono avvicinato al mondo dei computer nel 1998, e un paio di anni dopo, su internet. All’inizio non avevo capito la potenzialità di questo stupendo mondo! Poi le vicessitudini della vita e il bisogno di cambiare modo di vivere e guadagnare mi ha portato qui con l’idea di creare qualcosa di buono.
    Non sono molto esperto ma me la cavicchio sia con la grafica che con l’inglese. Vorrei fare un sito, è già in costruzione da due anni!
    Motivi di lavoro e altro non mi aiutano. Come dicevo vorrei finire il sito e riuscire a monetizzare un po. Ho visto il tuo blog e mi ha incuriosito il tuo modo di spiegare, penso che ti seguirò, credo tu mi possa aiutare. Andrea

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