SEO Hacks – Incrementa il traffico grazie alla Search Console di Google

Benvenuti amici nel primo di una serie di articoli intitolati “SEO Hacks“, dove vi svelerò alcuni “trucchetti” per migliorare il vostro posizionamento su Google e ricevere più traffico.

In quest’articolo affronteremo un discorso forse già noto ad alcuni di voi, ma voglio provare comunque a darvi qualche spunto in più veramente interessante, con un occhio di riguardo al marketing.

Cominciamo!

traffico organico google

Come posso ottenere più traffico?

Sicuramente ti sarai fatto questa domanda migliaia di volte ed ogni volta avrai provato a dare una risposta.

Probabilmente avrai pensato che riuscire ad aumentare il traffico sul proprio sito sia qualcosa estremamente lungo e complesso.

Forse rimarrai sorpreso dall’affermazione che sto per fare ma la maggior parte degli strumenti di cui hai bisogno per incrementare il traffico sul tuo sito web in realtà sono già in tuo possesso, devi solo capire quali sono e come usarli.

Uno di questi è sicuramente la Google Search Console.

Questo è in assoluto uno degli strumenti più potenti messi a disposizione da Google. Purtroppo non tutti sanno come utilizzarlo al meglio e trarne dei benefici in termini SEO.

Esistono almeno una decina di metodi diversi per incrementare il traffico sul sito utilizzato uno strumento come quello della Search Console di Google, e in questa guida voglio mostrartene uno veramente facile da applicare ma allo stesso tempo estremamente efficace.

Google Search Console

Cos’è la Google Search Console?

Ecco come Google definisce questo tool:

Search Console Google

Questo strumento è necessario per tutti i proprietari di un sito, anche se spesso viene ignorato.

Sostanzialmente ci permette di monitorare lo stato di salute del nostro sito oltre a darci tutta una serie d’informazioni utili per ottimizzarlo.

Probabilmente ti starai chiedendo:

Ok, ma come può questo strumento aiutarmi ad incrementare il traffico sul sito?

In realtà la Google Search Console è una suite di più strumenti, tutti estremamente utili, ma in questo articolo ci soffermeremo su una voce in particolare:  “Analisi delle ricerche“.

Leggi anche: “Come ottimizzare il crawl budget per la SEO

In questa sezione potrai verificare tutta una serie d’informazioni su come, dove e quando il nostro sito viene mostrato nella serp di Google.

analisi delle ricerche SC

Come puoi notare ci sono 4 filtri applicabili:

  • Clic, ossia il numero di click ottenuti
  • Impressioni, ossia il numero di volte che una pagina viene visualizzata
  • CTR (Click Trought Rate), ossia il rapporto tra il numero di click e le impressioni
  • Posizioni, ossia la posizione media sulla SERP.

Tra le opzioni più in basso invece troviamo:

  • Query
  • Pagine
  • Paesi
  • Dispositivi
  • Tipo di ricerca
  • Aspetto della ricerca
  • Date

L’opzione Query ci mostra i termini di ricerca digitati dagli utenti per i quali appare il nostro sito.

Dalla voce Pagine vedremo quali sono le pagine mostrate per ogni ricerca

Il Paese ci indica da dove vengono generate le ricerche

L’opzione Dispositivo ci indica quali dispositivi sono stati utilizzati per le ricerche

Tipo di ricerca ci mostra cosa hanno effettivamente cercato, se un video, un immagine oppure una ricerca testuale

Aspetto della ricerca ci consente di utilizzare dei filtri speciali che per adesso tralascieremo

Infine l’opzione date ci consente di selezionare il periodo di tempo

Ottimizziamo i risultati che non ottengono click

In questa guida vedremo uno dei metodi più efficaci per incrementare il traffico tramite l’aiuto della search console.

Nel caso specifico vedremo come ottimizzare i risultati che ottengono pochi o zero click.

La prima cosa che dovremo fare è verificare quali siano le parole chiave che ottengono molte impressioni ma pochi click.

Le pagine del tuo sito in corrispondenza di queste keywords hanno un grosso potenziale in quanto vengono visualizzate da molte persone, le quali però alla fine decidono di non cliccare sul tuo sito.

Bene, saranno proprio queste le keyword che andremo ad ottimizzare.

Vediamo come fare per individuare queste keyword

Attiviamo tutti i filtri e selezioniamo Query.

Ordiniamo i risultati per numero d’impressioni.

impressioni e ctr

A questo punto noterete come alcune parole chiave vengano visualizzate da molte persone ma hanno un CTR molto basso.

Spesso queste keyword nonostante si trovino già nella prima pagina di Google non ricevono traffico.

Escludiamo le keyword “secche” o troppo generiche e proviamo ad individuare 5/6 parole chiave che rispettino questi requisiti.

Bene a questo punto andremo a digitare le keyword nel motore di ricerca

La domanda che ci dobbiamo porre è:

perché le persone non cliccano sul mio sito?

Diamo uno sguardo a tutti i risultati nel complesso e cerchiamo di capire come mai la nostra pagina non riceve click.

Le motivazione solitamente sono 2:

  1. Le altre pagine sono meglio ottimizzate
  2. La nostra pagine è identica alla altre e non apporta valore aggiunto

In entrambi i casi dovremo ottimizzare la nostra pagina. Vediamo insieme come fare.

Ottimizza il tag title

Inutile dire che il titolo della pagina sia il fattore più importante in questione.

Più della metà degli utenti sceglie la pagina da cliccare basandosi esclusivamente sul titolo.

Il punto è che non basta soltanto ottimizzare il titolo per la SEO inserendo la keyword di turno, ma è importante rispettare anche altri parametri.

Per rendere i tuoi titoli efficaci dovrai differenziarti dagli altri e cercare di convergere l’attenzione su di te.

Posso garantirvi che un titolo accattivante può ricevere più click anche se posizionato infondo alla pagina.

Guarda quest’esempio, dimmi quale di questi risultati cliccheresti:

  1. Affiliate Marketing, cos’è e come funziona
  2. Cos’è l’affiliate marketing e come guadagnare con esso
  3. Affiliate marketing – Definizione e funzionamento
  4. Affiliate Marketing: 15 tecniche che cambieranno per sempre il modo di fare business
  5. Come guadagnare con l’affiliate marketing

Scommetto che non vedi l’ora di cliccare la numero 4. (quanto sono noiosi gli altri titoli? :D)

Nonostante il titolo sia spudoratamente esagerato (forse anche troppo lungo), e lo sai bene, una parte di te che non riesci a sopprimere vuole assolutamente sapere quali siano queste fantomatiche 15 tecniche.

Sbaglio?

Se sbaglio vuol dire che sei uno dei pochi, in quanto posso garantirti che questa cosa accadrà nella maggior parte dei casi.

Se successivamente all’interno dell’articolo riuscirai a dare effettivamente delle informazioni di valore, scatenerai un esplosione di dopamina nell’utente tanto da creare una reazione a catena che porterà l’utente stesso a fidarsi di te e del tuo brand anche in futuro.

Ma non finisce qui

Se l’utente troverà interessante il contenuto, Google ti premierà facendoti salire nella SERP.

Lo scopo di Google è quello di fornire la miglior risposta (e quindi quella più utile) all’utente, per una determinata keyword.

Viceversa un articolo poco utile (anche se scritto in maniera impeccabile) scenderebbe velocemente nei risultati di ricerca.

Questo accade perché purtroppo non basta scrivere un buon articolo con un titolo efficace, ma bisogna tenere sempre in considerazione la serach intent dell’utente, ossia cosa vuole effettivamente sapere l’utente in quel determinato momento.

Nell’esempio fatto in precedenza il nostro titolo non funzionerebbe in quanto l’utente molto probabilmente vuole chiarirsi le idee su cosa sia esattamente l’affiliate marketing e non venire a conoscenza delle nostre fantastiche 15 tecniche segrete, difatti non a caso il primo risultato è quello di wikipedia.

Ad ogni modo il mio esempio è servito solo per rendere l’idea, sono sicuro che tu riuscirai a fare di meglio.

Se vuoi sapere come fare per scrivere delle headline efficaci ho scritto un articolo estremamente dettagliato per SemRush dagli un occhiata!

Ottimizza la Meta Description

Potrei dirti che è molto importante che la descrizione della pagina sia chiara, identificativa, concisa ed utile, tutte cose giuste…ma sapete qual’è il punto?

In pochi si fermano a leggere la descrizione.

Eppure esiste un trucco estremamente efficace che utilizzo regolarmente per far si che l’utente non solo noti la tua descrizione, ma ne sia anche fortemente attratto.

Se riuscirai a comprendere al meglio la search intent dell’utente per la keyword da te scelta potrai utilizzare questo fattore a tuo vantaggio per elaborare la meta description.

In che modo?

Semplice, inserendo la domanda esatta che si sta ponendo l’utente il quel determinato momento, ovviamente con tanto di keyword al suo interno.

Perché l’utente dovrebbe notare questa cosa?

Google evidenzia in grassetto le keyword presenti nella meta description e spesso è l’unica cosa che l’utente nota.

Il punto è che se questa keyword è locata all’interno dell’esatta domanda che si sta ponendo in quel momento si creerà un attrazione fatale!

Questo perché l’utente ti identificherà subito come potenziale risolutore del suo problema.

Sei tu quello che ha la risposta esatta alla sua domanda e non gli altri, di conseguenza non potrà ignorarti.

Cos’altro possiamo inserire?

Beh, subito dopo la domanda il mio consiglio è quello di generare curiosità.

Come abbiamo visto in precedenza la curiosità è un sentimento che difficilmente riusciamo a sopprimere, ed unito alla domanda esatta che l’utente si sta ponendo in quel momento, creeremo un mix estremamente potente ed efficace.

Ecco un esempio.

meta description SEO

Provare per credere!

Conclusioni

La search console di google è uno strumento molto utile e potente.

Esistono diversi modi per incrementare il traffico tramite questo strumento, ma posso garantirti che soltanto seguendo i consigli che ti ho dato in questa guida il traffico sul tuo sito salirà molto rapidamente.

Fabio Wild

Il mio nome è Fabio Wild, classe 1985, musicista e blogger da ormai una vita. Sin da subito ho capito che il futuro sarebbe stato online ed oggi aiuto persone e aziende a crescere sul web. Se vuoi conoscere meglio la mia storia ti rimando alla sezione “Chi Sono”.

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