Google Update: Io so cos’è successo quel 1 Agosto

La situazione attuale è questa: molti feriti, qualche morto e centinaia di dispersi.

Dopo l’update di Google del 1 Agosto sono state formulate cosi tante teorie da creare una sorta di effetto blue whale sulle persone, il punto è che più se ne parla più la situazione degenera.

  • Google dittatore!
  • Complotto!
  • Colpa dei cinesi!
  • Colpa di Salvini!
  • Sono stati gli hacker russi!
  • Sono stati gli zingari!

Ed ovviamente quando l’anarchia regna e si creano casini del genere io non vedo l’ora di buttarmici dentro! 😀

Diario di bordo: 1 Agosto – Core Update di Google

1 agosto Google update

Cosa diavolo sarà mai successo quella mattina del primo Agosto al quartier generale di Google?

Sarà stato un aggiornamento sull’https? Il mobile friendly?

Ma quando mai…un bel sito anni 90 in http marchiato a fuoco con la scritta  “Non sicuro” ranka meglio che mai!

Quality Update? mmh no.

E allora?

Secondo me è successo qualcos’altro. Io vi dico la mia poi vedete voi…

Ho analizzato nel dettaglio tutti i miei siti, quelli dei miei clienti, più qualcuno esterno (oh alla fine io guardo ai miei interessi) ed ho notato quanto segue:

  • keyword generiche
  • keyword secche
  • keyword brand
  • keyword ambigue/forvianti

Tutte le keyword sopra citate hanno subito grossi scossoni.

Ho notato questa ricorrenza in quanto già da un po provavo a “fregare Google” (parolone) cercando di posizionarmi su chiavi più generiche che portassero un discreto traffico ed un discreto numero di conversioni.

Tra tutti i siti, avevo a disposizione un numero esagerato di queste keyword ed attualmente sono tutte crollate inesorabilmente, e questo è un dato di fatto abbastanza evidente.

Amavo posizionarmi anche per nomi di brand e keyword dalla dubbia search intent. Spesso riuscivo a distogliere l’attenzione della search intent “principale” grazie all’utilizzo di titoli “esca”, accattivanti o ambigui.

Questo modo di lavorare mi ha permesso di racimolare molto traffico cosiddetto “tiepido” da trasformare in $$$.

Sostanzialmente stavo educando l’utente, o meglio, distraevo l’utente.

Se stavi cercando “XXX” e tra i risultati vedevi “XXY” magari riuscivo a spostare la tua attenzione su qualcosa di potenzialmente più interessante o prioritario (magari vi spiegherò meglio questa tecnica in un altro articolo).

Questo probabilmente non andava a bene a Big G.

Ora, tutto il mio lavoro in questo senso sembrerebbe essere andato a p****ne. Le keyword sono scese di 20 posizioni o più, a volte anche sparite totalmente dalla SERP.

Quelle più verticali e commerciali con un alto tasso di conversione invece hanno subito al massimo piccole variazioni, ma di questo parlerò tra un attimo.

Riepilogando c’è stata (o quanto meno ci stanno provando) una sorta di “radicalizzazione” delle keyword…della serie: “ognuno al posto suo”.

Pensateci bene, riordinando queste keyword il traffico “potenziale” a rischio è tantissimo, diciamo da un 30 a un 60 per cento. (I numeri di cui si parla in questi giorni)

Molti sostengono che Google stia cercando di offrire risultati più “vari” all’interno della SERP. La cosa sembrerebbe sensata anche se a mio modo di vedere sono proprio i risultati ed i siti in sè ad essere più generici, ma anche di questo parlerò tra un attimo.

Settore salute e benessere?

Qualcuno ha rinominato questo aggiornamento “Medic-update” riferito al settore.

Google ha dichiarato di non aver riservato nessun trattamento speciale a siti di questo tipo.

Google medic update

La mia opinione è che questa categoria è tra le più soggette a questo genere di varianti.

Mi spiego:

Ti eri posizionato per la parola chiave “glutei” o “glutei sodi”?

…magari anche “sedere”, “culo” ecc…e adesso sei sceso? (altri esempi: “Addominali”, “Mangiare Sano”, “Follower Instagram”, “Fare Soldi”, “Temi gratis” ecc…)

Quanto traffico potenziale hai perso? Tantissimo suppongo

Bene queste sono tutte keyword “generiche” o ambigue.

Magari nel tuo sito non parli di glutei in senso stretto ma solo in maniera marginale, anche se l’articolo è ben fatto. Oppure, al contrario, nell’articolo parli di glutei in senso troppo stretto e di nicchia.

Prima magari eri posizionato sia per la keyword a coda lunga (e varianti) che per le keyword generiche, che a conti fatti ti portavano anche più traffico, ora invece l’articolo viene letto da 1/5 delle persone.

Ho preso la parola “glutei” come esempio perché mi piacciono! 😀 Ma forse non era la più adatta, provate a fare lo stesso ragionamento con chiavi come “Fare Soldi”, “Magiare Sano” o roba simile, capirete meglio quello che voglio dire.

Le keyword generiche, sopratutto nei settori YMYL sono molto ambite, e a quanto pare Google sta provando a dare una “riordinata”.

Si ma io ho perso traffico e soldi, guadagnavo da quelle keyword!

Ok, ma questo a Google non interessa, teoricamente non avresti dovuto guadagnare, almeno secondo lui.

Probabilmente per Google gli utenti venivano distratti o persuasi dal tuo articolo, eri una sorta di “manipolatore” di search intent. 🙂

—————————————————- EXTRA NOTE —————————————————-

Hai perso traffico per keyword verticali su un sito di nicchia e quindi la mia teoria va a farsi benedire?

Bene, prova a vedere le cose al contrario, innanzitutto potrebbe essere che il tuo sito non sia così “specializzato” come tu creda, di conseguenza Google ti ha inquadrato come sito più generico penalizzando le keyword a coda lunga a vantaggio di quelle generiche.

Si ma io non appaio nemmeno tra quelle generiche!

Beh allora può essere che su quelle keyword i tuoi competitors sono più forti di te.

Risultato: Sei fottuto. Almeno fino a quando non deciderai che strada intraprendere con il tuo sito.

—————————————————-

Quindi ora che succede?

Beh teoricamente questo:

Hai un sito molto verticale? Bene, se sarai bravo ti spetteranno le keyword molto verticali.

…che palle allora faccio un sito più generico!

Bravo…allora ti spetteranno (forse) solo le keyword più generiche (sempre se sarai bravo), portano più traffico ma convertono meno.

A te la scelta.

Come dici? Le volevi tutti e due?

“La pacchia è finita” cit.

Blog negli Ecommerce

Un altra cosa che ho notato è che sono scesi gli articoli nei blog degli ecommerce. Come mai?

Una teoria condivisibile che ho sentito è quella che in realtà non debba essere tu venditore a parlare di determinati argomenti, magari facendoti anche delle auto-recensioni, ma lasciare questo compito ad altri.

Nonostante il ragionamento sia sensato, io credo che il motivo sia un altro, sempre legato al discorso fatto fino ad ora.

Spesso viene utilizzato il blog per ampliare il raggio d’azione dell’ecommerce su terreni meno diretti ma pur sempre affini all’argomento, questo sempre per cercare di attirare i cosiddetti utenti “tiepidi” e fare branding.

Questo è proprio quello che Google a quanto pare non vuole che tu faccia, almeno stando alla mia teoria.

Hai un argomento? Vendi determinati prodotti? Quello è il tuo mercato e li devi provare a competere.

Pensandoci bene, se tu ecommerce riuscissi a prendere possesso anche delle keyword più generiche, sostanzialmente “stai facendo tutto da solo” ed avrai il controllo di buona parte del mercato.

Ora, analizzate bene il vostro sito, guardatelo da lontano, verificate bene le vostre keyword principali, sopratutto se siete nei settori YMYL e ditemi cosa vedete.

Ottimizzazioni delle SERP :

Ma c’è anche un altra cosa che ho notato:

C’è stata una sorta di “ottimizzazione” (molto discutibile) tra le keyword verticali e non, della serie: chi stringe più il cappio sale.

Questo ha portato siti di bassa qualità a tornare su, sembrerebbe quasi che la keyword density sia tornata a contare qualcosa, (male, molto male) contando anche quella nel dominio.

Non vi risulta?

Nota bene: Se una o due parole chiave di nicchia sono scese o sparite dalla SERP non è detto per forza che sia colpa dell’aggiornamento, probabilmente sarebbero scese ugualmente, vi ricordo che a volte queste cose accadono.

Il vero problema di questo aggiornamento:

Il vero problema di quest’ultimo update è il criterio con il quale Google abbia deciso di sostituire siti apparentemente non  idonei per determinate parole chiave (perché troppo generici o troppo specifici a seconda dei casi).

Difatti il dramma risiede proprio nei siti che sono andati ad occupare le posizioni libere. Qui Google, uso un termine da terrone dalle mie parti, “c’ha cacato“, ossia ha fatto la ca**ata.

Ne sto vedendo di tutti i colori, siti anni 90 non responsive, siti senza http, brutti, fatti male, con testi e link a limite dello spam.

Sono quasi certo che Google ci stia lavorando su, e stia testando varie soluzioni in modalità “live”, probabilmente alcuni siti penalizzati da questo aggiornamento risorgeranno altri no, staremo a vedere.

Conclusioni malvagie:

Sto cercando di giustificare quest’ultimo update? No

Sto semplicemente cercando di constatare un andamento, il quale va oltre l’autorevolezza e la qualità del sito stesso.

Teoricamente, se vediamo la cosa fuori da interessi personali, le intenzioni potrebbero sembrare quasi buone, andrebbero ad impattare la qualità e l’onesta di molte SERP.

Il problema rimangono molti dei siti che sono andati a rimpiazzare le posizioni vacanti.

Mi piace questo aggiornamento? No

Google tornerà sui suoi passi? Difficile, ma mai dire mai.

Ci saranno altre variazioni in futuro? Ne sono quasi certo, ma non è detto che questa sia una buona notizia.

AGGIORNAMENTO

Come avevo previsto il 27 settembre c’è stato un nuovo aggiornamento di Google, dove sembrerebbe aver sistemato gran parte dei problemi. Molti dei miei siti sono tornati in su anche più di prima. 🙂

Google dichiara che si tratta solo di un Update minore, ma stando ai risultati non sembrerebbe proprio.

Per maggiori informazioni: https://www.seroundtable.com/google-birthday-algorithm-update-26453.html

Richiedi una Consulenza SEO avanzata e scarica il tuo report personalizzato

Fabio Wild

Il mio nome è Fabio Wild, classe 1985, Blogger ed esperto in Marketing Digitale da ormai una vita. Sin da subito ho capito che il futuro sarebbe stato online ed oggi aiuto persone e aziende a crescere sul web. Se vuoi conoscere meglio la mia storia ti rimando alla sezione "Chi Sono".

Potrebbe interessarti anche:

Come indicizzare un sito su Google Velocemente Hai appena realizzato un nuovo sito o una nuova pagina web e vuoi che essa venga subito indicizzata su Google? Bene, in questa guida ti mostrerò come fare. Quando creiamo una nuova pagina web come ...
SEO Hacks – Incrementa il traffico grazie alla Search Console di Google Benvenuti amici nel primo di una serie di articoli intitolati "SEO Hacks", dove vi svelerò alcuni "trucchetti" per migliorare il vostro posizionamento su Google e ricevere più traffico. In quest'ar...
Keyword Research – Dominare le keyword a coda lunga Essere primi su Google è il sogno di ogni persona che si occupa di SEO, ma come fare per apparire in vetta al motore di ricerca? In questa guida vedremo molti aspetti a volte sottovalutati e cerche...

2 pensieri su “Google Update: Io so cos’è successo quel 1 Agosto

  • Ciao Fabio, ho notato anche un netto calo in quei blog in cui non è ben identificato l’autore degli articoli. Forse una sorta di tentativo da parte di Google di validare l’autorevolezza delle informazioni da cui attinge?
    Lorenzo

    • Ciao Lorenzo, si è stata una delle prime “voci” a girare. In settori delicati come quello medico avrebbe senso, però ho visto scendere ottimi siti gestiti da noti professionisti, quindi non saprei.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.