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SEO WordPress – Le Ottimizzazioni che Contano [Guida]

Finalmente pubblico una guida completa e dettaglia riguardo la SEO su WordPress, preparati in quanto sarà una lunga traversata.

Adoro WordPress. Un CMS tanto semplice quanto efficace. Chi lo critica in realtà odia la semplicità. Eh già, alcune persone sono attratte dalla complessità, le “cose semplici” non meritano la loro attenzione.

Mi è già successo in passato in altri settori e la storia si ripete anche in questo lavoro. Eppure, alla luce dei fatti, la semplicità rimane la strada migliore, oltre che quella più performante in termini di marketing.

Oggi “semplicità” è la parola chiave, è la semplicità a vendere, la storia recente insegna. Rendi semplice ed accessibile qualcosa di complesso ed hai fatto bingo. WordPress ci è riuscito di certo.

Occhio però, semplice non vuol dire necessariamente banale, anzi, ad oggi realizzare qualcosa di semplice ed efficace allo stesso tempo è una vera e propria sfida.

WordPress è il connubio perfetto tra semplicità ed efficacia.

Ha anche i suoi difetti intendiamoci, come tutte le cose del resto, ma a mio modo di vedere rimane il miglior CMS per avviare progetti di successo di piccole o medie dimensioni. In assoluto il più utilizzato, ottimizzato lato SEO e con un codice ben noto a tutti i motori di ricerca. Una piattaforma a prova di “nabbo”.

In passato fare SEO era tutt’altro che scontato, difatti erano necessarie diverse competenze tecniche, senza le quali il sito molto probabilmente non si sarebbe nemmeno indicizzato.

Oggi grazie a CMS come WordPress e i vari strumenti messi a disposizione da Google, la SEO è diventata un qualcosa di accessibile a tutti.

Se non si opera in settori estremamente competitivi e non si cerca di strafare, anche persone senza competenze particolari (ma con un briciolo di passione), hanno delle chances di posizionarsi discretamente sui motori di ricerca e cominciare a ricevere del traffico.

Questo fenomeno non è stato digerito da alcuni web master e SEO vecchia scuola, i quali si sentivano i RE indiscussi del settore. Ad oggi molti di loro tentano di rendere le cose più complesse di quelle che sono in realtà, nella speranza di ricreare quel divario che c’era in passato.

Ovviamente esiste sempre un modo ottimale di fare le cose, un approccio professionale che solo chi conosce bene il mestiere può offrirti, il punto è che questo non cambia lo stato delle cose.

Ma bando alle ciance, ho scritto questo articolo al fine di mostrarti 13 ottimizzazioni fondamentali per far si che il tuo sito WordPress risulti ottimizzato lato SEO e pronto a sfidare i competitor sulle varie SERP.

SEO WordPress – Guida Completa

seo wordpress

Le tecniche che vedrai saranno sufficienti per posizionarsi? Beh, potrebbero, la SEO è imprevedibile, la cosa certa è che senza queste ottimizzazioni difficilmente avrai delle speranze. Per questo motivo dedica particolare attenzione ai consigli che ti darò in modo tale da partire con il piede giusto.

1. Hosting

Forse starai pensando: cosa c’entra l’hosting con la SEO?

Ti sorprenderà sapere che la SEO comincia proprio da qui. L’hosting rappresenta le fondamenta dell’intero sito e senza un hosting stabile e performante tutti i tuoi sforzi saranno vani.

Un buon servizio di web hosting ti garantirà stabilità, velocità e sicurezza, tutti elementi indispensabili.

La stabilità farà si che il sito sia sempre online, il che oltre ad essere un vantaggio per gli utenti, farà in modo che i motori di ricerca riescano sempre a scansionare le varie pagine, evitando così errori 5xx, ovvero errori del server.

Anche la velocità rappresenta un vantaggio per l’utente, sopratutto al giorno d’oggi, in più, con l’avvento del mobile è un requisito indispensabile che motori di ricerca come Google tengono in estrema considerazione.

Esistono hosting che dedicano una particolare attenzione ai siti realizzati in WordPress, altri invece sono ottimi in termini assoluti. I secondi risultano ovviamente molto più costosi dei primi. Personalmente, che dir si voglia, fin ora mi sono sempre trovato molto bene con SiteGround, sempre se parliamo di siti di piccole o medie dimensioni. In caso contrario dovrai optare per soluzione più adatte ai tuoi bisogni, magari consultando un esperto.

Morale della favola, se credi realmente nel tuo progetto, non risparmiare sull’hosting, te ne pentirai amaramente in futuro. Evita quindi servizi economici a quattro soldi e punta sin da subito ad una soluzione professionale.

2. Template

Ecco un altro aspetto estremamente sottovalutato: la scelta del tema.

Il tema è cruciale in ottica SEO, una scelta sbagliata potrebbe compromettere pesantemente le performance del tuo sito sui motori di ricerca.

Spesso si tende a scegliere un tema in base all’estetica, optando magari per temi non ottimizzati lato SEO pieni di script ed elementi grafici che appesantiscono notevolmente il sito, ostacolando così la scansione da parte dei bot.

Anche template gratuiti sono da evitare, in quanto potrebbero essere non ottimizzati propriamente, non avere nessuna assistenza da parte dagli sviluppatori e non essere aggiornati regolarmente, di conseguenza con tutti i continui update della piattaforma WordPress e dei rispettivi plugin, il tema a lungo andare potrebbe risultare incompatibile con l’ecosistema circostante e smettere così di funzionare. Un disastro.

Viceversa, template professionali (a pagamento) oltre ad incappare difficilmente in problemi di questo tipo, daranno un “boost” al tuo sito anche in termini SEO.

In che modo?

È importante che il codice del sito sia chiaro e pulito, ma sopratutto essenziale, in modo da facilitarne la scansione e la comprensione da parte dei bot. Un template ottimizzato lato SEO, oltre ad essere più performante, risulta anche più facile da interpretare per i bot dei motori di ricerca, evitando così sprechi di budget.

Un team di sviluppo che riesce egregiamente a realizzare template di questo tipo sono di certo quelli di StudioPress ed il loro Genesis Framework, li consiglio vivamente.

3. Permalink

Una volta installato il tema, prima di creare una qualsiasi pagina, ti consiglio di andare alla sezione Impostazioni -> Permalink ed impostare il formato degli indirizzi URL di ogni singola pagina del sito.

Il formato ideale è quello chiamato: “Nome Articolo”

ottimizzazione permalink

Il quale può essere ulteriormente modificato decidendo se occultare o meno il nome della categoria.

Ecco le due possibili versioni in definitiva:

  1. https://momesito.it/articolo-di-esempio/
  2. https://momesito.it/categoria/articolo-di-esempio/

Solitamente tendo ad eliminare la categoria nei blog e lasciarla negli e-commerce o siti più complessi, ad ogni modo entrambe le soluzioni risultano ottimali.

Per eliminare la categoria, oltre a poter intervenire manualmente sul codice andando a modificare una specifica funzione di WordPress, è possibile utilizzare un apposito plugin.

Eccone alcuni:

  1. SEO Framework
  2. SEO Yoast
  3. Remove Category URL

I primi due sono plugin che ti aiuteranno ad ottimizzare il sito in ottica SEO un pò a 360° (li vedremo di nuovo più avanti), l’ultimo invece è utilizzato appositamente per eliminare la categoria dall’URL.

url seo

Una struttura dell’URL di questo tipo risulta essere più chiara sia per l’utente che per i bot dei motori di ricerca, i quali riceveranno un informazione dettagliata sul contenuto della pagina.

4. Titolo del sito

Spesso non viene dedicata la giusta attenzione al titolo del sito, quando invece potrebbe essere utilizzato in maniera strategica.

Il titolo del sito affinché sia ottimizzato lato SEO, a mio modo di vedere, deve contenere due elementi.

  1. Nome del brand
  2. Argomento del sito

Un semplice slogan o un motto come viene chiamato da WordPress, spesso non è la scelta migliore.

ottimizzazione titolo wordpress

Il nome del brand è fondamentale al fine di marchiare il sito e renderlo facilmente identificabile sia dagli utenti che dai motori di ricerca. L’argomento invece potrebbe tornare utile ai bot i quali individueranno sin da subito la parola chiave di riferimento dell’intero sito, andando così a definire più facilmente il tuo settore.

Il discorso è molto più complesso di così ma posso garantiriti che un titolo impostato in questo modo risulta essere la scelta migliore nella maggior parte dei casi.

Lo schema quindi è questo:

[Nome Brand] + [Argomenti/o Principale/i]

Se poi rimane dello spazio potremmo inserire anche una voce che vada a rendere il tutto più accattivante. Ad esempio il titolo di questo sito potrebbe essere:

Fabio Wild – SEO e Web Marketing Avanzato

Dove “Fabio Wild” è il brand, “SEO e Web Marketing” gli argomenti che tratto e “Avanzato” un componente aggiuntivo che potrebbe generare maggiore curiosità.

Un altro esempio potrebbe essere questo:

Fabio Wild – Consulente SEO Pescara

So bene che un titolo del genere risulta poco accattivante, ma in pochi lo leggeranno, quindi è più un indicazione che andremo a dare ai motori di ricerca.

Questo è il titolo di Amazon.it:

Amazon.it: elettronica, libri, musica, fashion, videogiochi, DVD e tanto altro

Qui addirittura si esagera, anche se un sito come Amazon non ha bisogno di ricorrere a queste strategie.

L’ideale sarebbe trovare un compromesso, sopratutto in caso di aziende dove lo slogan spesso è fondamentale, ad esempio:

Zalando – Trova la scarpa dei tuoi sogni 

Oppure:

Zalando – Acquista le scarpe che hai sempre sognato

In questo caso oltre al brand, è presente anche la keyword principale del sito ovvero “le scarpe” ed il termine “acquista”, che lascia intendere in maniera esplicita che il sito vende scarpe.

In realtà Zalando non utilizza nessuna componente aggiuntiva oltre al nome brand, magari gli suggerirò alcune varianti 🙂

5. Struttura del sito

Ormai è più di un anno che non accetto più clienti (salvo casi eccezionali) in quanto ho smesso di fare il SEO di professione per dedicarmi esclusivamente a progetti personali. Ad ogni modo nella maggior parte dei clienti che ho curato in passato, il problema principale risiedeva quasi sempre nella struttura del sito.

Questi clienti venivano da me dicendo di aver seguito tutte le varie dritte sull’ottimizzazione tecnica ed on-page e di non aver ottenuto alcun risultato in termini di posizionamento. Il problema verteva tutto intorno al fatto che il sito fosse strutturato male, a volte malissimo, rendendo cosi difficile la scansione e la comprensione dello stesso.

Quella della struttura del sito è spesso una tecnica sottovalutata ma che nella maggior parte dei casi può fare la differenza tra un sito che si posiziona bene ed uno no.

Non entro nel dettaglio in quanto mi ci vorrebbe troppo e comunque i casi andrebbero esaminati singolarmente, ma in linea di massima è importante rispettare delle regole base al fine che la struttura del sito risulti ottimale.

Creare una struttura pulita con WordPress fortunatamente è molto semplice in quanto la piattaforma è di perse già predisposta nel modo giusto. Vediamo quali sono le regole da rispettare.

Struttura a Silos

Una struttura del sito ottimale è quella chiamata a Silos, ovvero una struttura organizzata a gruppi (silo) dove a capo di ogni gruppo c’è una specifica categoria. Più facile a farsi che a dirsi, l’immagine renderà tutto più chiaro:

struttura seo

In sostanza il trucco è quello di non allontanarsi mai troppo dalla homepage, facendo in modo che tutte le pagine siano raggiungibili con al massimo 3 click.

La struttura classica è questa: Homepage -> Categoria -> Sotto-Categoria (se necessario) -> Contenuto

Evita Pagine Isolate

Evita di avere pagine isolate, ossia non raggiungibili da nessun link interno. L’ideale sarebbe che tutte le pagine siano accessibili passando dal menu principale.

Menu

Si parla spesso di ottimizzazione dei link interni, beh, quelli del menù sono i più importanti in assoluto.

I link nel menu e i rispettivi anchor text vengono presi in seria considerazione dai motori di ricerca.

Il discorso andrebbe approfondito, ma seguendo i consigli che ti darò di seguito dovresti essere apposto:

  1. Salvo casi particolari, come e-commerce molto grandi, ti consiglio di inserire poche voci (max 6)
  2. Se sono presenti diverse sotto-categorie potrebbe essere opportuno optare per dei sottomenu “a cascata”
  3. Inserisci le principali categorie con anchor text che rispecchino la keyword di riferimento
  4. Non inserire pagine inutili
  5. Inserisci la pagina about/chi siamo per dare un identità al sito
  6. Inserisci la pagina contatti se è fondamentale per la tipologia di sito, altrimenti puoi inserirla nel footer

Homepage

L’homepage è la pagina più importante del tuo sito se non quella più autorevole. È fondamentale che sia ben strutturata, pulita e con dei link alle pagine principali del tuo sito, ovvero quelle che vorresti posizionare.

6. Non indicizzare elementi inutili

In un articolo su Final Design ho parlato di crawl budget, in sostanza le risorse che Google (l’unico motore di ricerca a cui dobbiamo prestare realmente attenzione) ci dedica, sono limitate, per questo motivo è molto importante non sprecarle.

Un modo per evitare sprechi di budget è quello di indicizzare soltanto le pagine realmente utili, andando così ad evitare che Google dedichi delle risorse a pagine che non ci interessano.

Le pagine da non indicizzare potrebbero essere diverse ed è necessario fare un analisi specifica del sito in questione, per questo motivo evita di bloccare pagine a caso, potrebbe essere peggio. Visto che in questo articolo si parla di WordPress, esistono alcune pagine che vengono generate automaticamente e che potrebbero essere impostate su “noindex” e “nofollow“, come ad esempio gli archivi autore o quelle dei tag.

Esistono diversi metodi per farlo, quello più facile ed indolore è utilizzare un apposito plugin, uno di questi è SEO by Yoast.

Andando alla sezione “Tassonomie” potremmo bloccare determinate risorse come ad esempio i Tag.

tag wordpress

I Tag sono elementi utili per collegare diverse categorie tra loro. Se non le utilizzati propriamente andranno a generare decine di pagine inutili, per questo nella maggior parte dei casi consiglio di non indicizzarli.

Un altro elemento che possiamo disabilitare onde evitare di creare contenuti duplicati sono gli archivi autore, che potremo trovare alla sezione “Archivi”

autore-rimozione

Per impostare su “noindex” le singole pagine invece, dovremo andare direttamente nelle impostazioni di pagina cliccando sulla voce “Avanzate” e impostando su “No” dove dice “Consenti ai motori di ricerca di mostrare Articolo nei risultati delle ricerche?”

indicizzazione wordpress

In realtà esiste un metodo più avanzato per effettuare questa operazione, ma per il momento le informazioni che ti ho dato sono più che sufficienti per ottenere dei risultati soddisfacenti.

7. Numero e tipologia di plugin

Eccoci arrivati ad un aspetto da non trascurare quando si realizza un sito in WordPress.

Senza entrare troppo nei dettagli ecco due consigli preziosi:

  1. Installa meno plugin possibili
  2. Installa solo plugin affidabili

Perché questo?

Un numero di plugin troppo elevato andrà ad appesantire il tuo sito oltre che aumentare il rischio che si creino dei conflitti tre gli stessi. In entrambi i casi il sito potrebbe risentirne anche in termini SEO, in più semmai dovessero crearsi dei conflitti il sito potrebbe non funzionare correttamente andando a creare diversi problemi come errori 404 o pagine che non vengono visualizzate correttamente.

Per quanto riguarda invece l’affidabilità dei plugin il discorso è in parte simile. Plugin poco affidabili rischiano di compromettere la stabilità e la sicurezza del sito stesso, in più, se si trattano di plugin molto invasivi, potrebbero non essere ottimizzati lato SEO e quindi svantaggiarti sui motori di ricerca. Ma non finisce qui. Plugin di dubbia provenienza spesso smettono di essere aggiornati, creando così problemi di compatibilità con gli altri plugin e le future versioni di WordPress.

8. Ottimizza titolo e descrizioni

Ok, siamo arrivati ad uno dei punti focali dell’ottimizzazione SEO On-Page.

Ogni singola pagina del tuo sito dovrà avere un titolo ed una descrizione univoca.

Il titolo della pagina è probabilmente l’elemento più importante in assoluto in ambito SEO. Grazie al titolo i motori di ricerca riescono a comprendere sin da subito quale sia l’argomento della pagina e come catalogarla, per poi posizionarla adeguatamente.

Potrei scrivere un libro intero su come ottimizzare al meglio il titolo di una pagina web, ma in questo articolo mi limiterò a dirti che è sicuramente importante inserire al suo interno la keyword di riferimento in modo da dare sin da subito un indicazione ai motori di ricerca su quali siano le chiavi per la quali vogliamo posizionarci.

NB. Il numero di caratteri visibili nei risultati di ricerca sono limitati quindi titoli troppo lunghi rischiano di non essere visualizzati per intero.

La descrizione è di gran lunga meno rilevante del titolo, ma è ad ogni modo necessario ottimizzarla. Inserite la keyword al suo interno ed utilizzate le poche righe a disposizione per provare a persuadere l’utente e convincerlo a cliccare sul vostro risultato.

9. Ottimizza l’URL

Ho scritto un intero articolo sull’ottimizzazione del URL, ti consiglio di dargli un occhiata. Ad ogni modo per far si che l’URL risulti ottimizzato lato SEO, cerca di seguire questi semplici consigli:

  • Rendi l’URL il più corto possibile
  • Inserisci la keyword nella sua forma più generica
  • Non inserire articoli o elementi che non servono

Ecco un esempio di URL ottimizzato lato SEO:

https://finaldesign.it/programma-affiliazione-amazon/

In questo modo l’indirizzo URL da un chiaro segnale sia all’utente che ai bot su quale sia il contenuto della pagina.

10. Ottimizza le Immagini

Inserire delle immagini all’interno delle tue pagine web è sempre cosa buona e giusta. Il punto è che devono essere ottimizzate affinché risultino efficaci e non dannose.

Ecco delle semplici regole da seguire:

  • Inserisci immagini originali
  • Inserisci immagini delle dimensioni adeguate
  • Inserisci immagini inferiori a 100kb
  • Ottimizza il nome del file
  • Ottimizza l’attributo ALT

Con l’avvento del mobile è importante che le immagini non risultano troppo pensati in modo che vengano caricate velocemente da tutti i dispositivi.

Per comprimere le immagini su WordPress ti consiglio l’utilizzo di uno di questi plugin:

Ottimizzare il nome e l’attributo ALT invece è un ottimo metodo per dare ulteriori informazioni ai motori di ricerca sul contenuto della pagina.

11. Performance

Come avrai ben capito con l’avvento del mobile le performance sono diventate cruciali, per questo motivo è bene che il tuo sia ottimizzato al meglio.

Scegliendo un buon hosting, un template ottimizzato, utilizzando pochi plugin ed ottimizzando le immagini avrai già fatto gran parte del lavoro ed il tuo sito risulterà sicuramente abbastanza veloce.

Per dare il colpo di grazia all’ottimizzazione delle performance andremo ad installare un plugin che gestisca le cache e comprima ulteriormente alcuni elementi del sito, in modo da renderlo ancora più leggero.

Esistono diversi plugin a tal proposito, i migliori probabilmente sono questi quattro:

  1. W3 Total Cache
  2. Autoptimize
  3. WP-Optimize
  4. WP Fastest Cache

Tra i quattro io personalmente preferisco la versione premiun di WP Fastest Cache.

cache wordpress

Inoltre questo plugin ha anche una funzione dedicata per l’ottimizzazione delle immagini.

Nel caso dovessi avere dei problemi con questo plugin, allora ti consiglio di provare gli altri 3. Lascerei W3 Total Cache per ultimo in quanto risulta il più difficile da configurare.

12. Genera una Sitemap

Avere una sitemap è fondamentale. Questo file aiuterà i motori di ricerca ad indicizzare al meglio il tuo sito.

Senza entrare troppo nei dettagli, esistono diversi metodi per generare una sitemap del sito, nel nostro caso ci avvarremo di nuovo dell’aiuto di un plugin.

È possibile generarla tramite JetPack, il plugin integrativo di WordPress che spesso viene consigliato di installare oppure tramite plugin dedicati come ad esempio Google XML Sitemaps.

Una volta generata la sitemap non dimenticare di inviarla a Google tramite la Search Console.

Puoi collegare il tuo sito alla Search Console di Google sia manualmente che tramite Yoast.

Ovviamente non dimenticare anche di integrare anche Google Analytics in modo da monitorare nel dettaglio l’andamento del tuo sito.

Ti consiglio di installare lo script di analytics manualmente oppure tramite il Tag Manager. Se non sei pratico puoi optare per plugin come MonsterInsights.

13. TOC e Breadcrumbs

Concludo questa lista di 13 punti sull’ottimizzazione SEO del tuo sito WordPress con due elementi non indispensabili ma che reputo utili sia per l’utente che per i bot di Google, ovvero la Table of Content (TOC) e i Breadcrumbs.

La TOC non è altro che un menu di navigazione interno che permetterà all’utenti di muoversi più agevolmente all’interno della pagina.

indice

I Breadcrubs invece mostrano la navigazione all’interno del sito, o meglio, il percorso strutturale necessario per arrivare alla pagina in questione

breadcrubs seo wordpress

 

In questo modo l’utente sarà in grado di capire facilmente da dove viene e magari tornare indietro.

Questi elementi potrebbe aiutare i motori di ricerca nella comprensione del tuo sito.

Per implementare una TOC ti consiglio di utilizzare questo plugin: Easy Table of Contents.

Per i brandcrumbs ci sono diversi plugin, ma se hai già installato Yoast puoi farlo direttamente con quello:

seo yoast plugin

NB. Segui le istruzioni date da Yoast per una corretta installazione.

SEO Master

Arrivato fin qui, disponi di tutte le nozioni base per avviare un progetto web a regola d’arte e partire con il piede giusto.

Se invece vuoi portare le tue conoscenze in ambito SEO ad un livello superiore e riuscire a spodestare i tuoi competitor nella SERP di Google, sopratutto con il fine di monetizzare il tuo sito, ho realizzato una guida avanzata chiamata SEO Master, ti posso garantire che farà la differenza nel determinare il successo del tuo progetto.

 

Conclusioni

WordPress è un ottimo CMS, ottimizzato lato SEO e facile da utilizzare. Seguendo i punti che ti ho mostrato in questa guida partirai sicuramente con il piede giusto, poi ovviamente si può fare sempre di meglio.

Un ultimo consiglio universale, mantieni il più possibile il sito semplice, leggero e pulito nella sua totalità, oggi gli utenti (ed anche i motori di ricerca) amano la semplicità, tutto dev’essere facilmente accessibile.

Se sei agli inizi e ti interessa approfondire il discorso SEO in maniera più dettagliata, puoi scaricare gratuitamente SEO BUZZ, la guida SEO completa.

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