La formula perfetta per creare degli URL “SEO-Friendly”

L’URL di una pagina web è di vitale importanza per la SEO.

In base ad uno studio fatto da Backlinko su migliaia di siti posizionati ai vertici della SERP di Google, l’url ricopre una funzione estremamente importante ai fini del posizionamento.

Nello specifico:

  • La lunghezza dell’url è posizionata al #46 posto su una lista di oltre 200 fattori.
  • Il percorso dell’url al #47.
  • La parola chiave all’interno dell’url al #51.
  • La struttura al #52.

Per molti l’ottimizzazione dell’url è un procedura relativamente semplice, basta inserire una o due keyword al suo interno ed il gioco è fatto.

In realtà esiste una vera e propria scienza dietro la struttura dell’url e la sua ottimizzazione.

Dopo numerosi test ed errori si è giunti alla conclusione che esiste una formula ben solida su come strutturare l’url di una pagina web al fine di ottenere i massimi vantaggi in termini SEO e non. Difatti questa formula comprende vantaggi sia per i bot che per gli utenti. Google ha più volte dimostrato quanto l’esperienza utente sia strettamente legata alla SEO.

Di seguito ti mostrerò nel dettaglio come creare degli URL SEO friendly in modo tale che tu possa implementare questa formula insieme alle altre tecniche SEO.

Cominciamo!

Scegli il giusto “Top Level Domain”

url seo friendly

Ti sembrerà banale ma non lo è.

Una delle prime cose che dovrai scegliere una volta stabilito il nome del tuo dominio è proprio il TLD. Le scelte sono infinite: .it, .com, .org. .net .biz, … Nonostante ci siano delle regole più o meno note a riguardo, sopratutto in funzione della tipologia di sito, voglio rassicurarti sul fatto che non esistono relazioni dirette tra il TDL e il ranking su Google.

Ma proviamo per un attimo a vedere la cosa dagli occhi dell’utente.

È stato dimostrato che il “.com” sia il TDL che ispira maggiore fiducia in assoluto, a seguire le estensioni correlate al paese di provenienza come .it, .fr, .us, .co.uk ecc..

Ispirare fiducia nell’utente è più importante che mai al giorno d’oggi e questo potrebbe avere indirettamente un impatto anche sulla SEO.

Ora non sto dicendo che tu debba obbligatoriamente utilizzare il “.com”, ma è giusto che tu tenga in considerazione questo fattore.

HTTP o HTTPS?

La sicurezza online è un fattore molto importante, sopratutto considerando il tipo d’informazioni che vengono condivise oggigiorno sul web.

Questo grafico mostra quanti “crimini monetari” siano stati commessi online negli ultimi anni.

https

Per questo motivo a priori di tutto consiglio di implementare l’https sul proprio sito.

Questo protocollo permette sostanzialmente di criptare tutte le informazioni che passano sul sito in modo tale che solo il server sia in grado di interpretarle evitando così che malintenzionati si impossessino di dati privati. I cosiddetti “man in the middle”. Su Final Design, blog che gestisco personalmente, ho realizzato una guida abbastanza dettagliata su come effettuare la migrazione da http ad https su un sito WordPress, se vuoi puoi dargli un occhiata.

Ad ogni modo Google stesso ha dichiarato che avere un certificato SSL (quindi https) installato sul proprio sito web sarà fattore di ranking.

Google dà molto peso alla sicurezza online e sono certo che questo fattore avrà un’impronta sempre maggiore con il passare del tempo. Di conseguenza, se non hai già implementato un certificato SSL sul tuo sito web, fallo ora. Ne esistono di vari tipi, sia gratuiti che a pagamento, il più famoso tra quelli open-source è sicuramente Let’s Encrypt.

Lunghezza dell’Url

Andiamo subito al sodo: Corto è meglio!

In base a dei test condotti da Backlinko è saltato fuori che le pagine posizionate meglio su Google sono composte da un url corto (o essenziale).

Se vogliamo dare dei numeri possiamo dire che un url composto da massimo 50/60 caratteri è da reputarsi buono.

Quante parole usare?

Io solitamente cerco di non esagerare e rimanere intorno alle 2 massimo 3 parole, questo per semplificare la vita anche all’utente. Difatti, da un’intervista fatta direttamente a Matt Cutts è emerso che sarebbe preferibile rendere l’url il più semplice e sintetico possibile, e che una struttura composta da poche parole è da considerarsi ottimale.

lunghezza url

Leggibilità

Esiste una correlazione diretta tra ciò che è user-friendly e la SEO.

Per questo motivo la leggibilità è sicuramente un fattore molto importante: è fondamentale rendere l’url il più leggibile possibile al fine di aumentarne la credibilità.

Studi di neuromarketing ci insegnano che l’occhio vuole la sua parte. La nostra mente potrebbe abbinare url illeggibili a siti spam, virus o altri pensieri negativi, e noi ovviamente non vogliamo che questo avvenga.

Pensa a quando il tuo link viene posto in una fonte esterna come un social network, YouTube, un forum ecc. Url lunghi e complessi ridurrebbero drasticamente il CTR (Click Through Rate).

leggibilità url

Per favorire la leggibilità e di conseguenza il trust del tuo link esistono una serie di fattori da tenere in considerazione.

Vediamo quali sono:

  • Utilizza il trattino (-) e non il trattino basso (_).
  • Utilizza sempre il minuscolo a mai il maiuscolo.
  • Evita di utilizzare “Stop Words” come articoli, congiunzioni ecc..
  • Utilizza caratteri cosiddetti “safe”, quindi evita caratteri speciali (%,&,<,>,#, ecc).

Se utilizzi il plugin per WordPress Yoast, avrai sicuramente notato come molti di questi criteri vengano già applicati, questo denota il grande studio fatto a riguardo, che va oltre la semplice ottimizzazione on-page.

Utilizza un percorso composto da 2 cartelle al massimo

Ogni “slash” presente nell’url rappresenta una cartella sul server.

seo friendly

Secondo Moz il numero di cartelle non influenza direttamente la SEO ma potrebbe dare la sensazione di qualcosa di “nascosto in profondità” e di conseguenza diminuire il trust oltre ad essere indubbiamente difficile da memorizzare.

Al contrario un numero limitato di cartelle (1-2) oltre ad essere sicuramente più gradevole da vedere, potrebbe risultare indicativo per far capire all’utente il percorso che è stato fatto per arrivare fino a li.

E le keyword?

Ah già le keywords!

Dovresti includere la keyword nell’url? Se si, in che modo?

Beh diciamo che a livello utente è sicuramente molto utile per far capire sin da subito il contenuto della pagina.

In termini SEO è sicuramente cosa buona e giusta inserire la parola chiave all’interno dell’url, il punto è:

Quante keywords inserire?

keywords url

Secondo Brian Dean e John Lincoln rispettivamente founder di Backlinko e Ignite Visibility, dovresti limitarti ad una, massimo due keywords per url.

Inserire più parole chiave non ti darà alcun vantaggio, anzi, rischierebbe di mandare fuori strada Google e questo potrebbe interferire sul posizionamento.

Evita la ripetizione di parole chiave

Ultimo ma non per importanze: evita di ripetere più volte una keyword all’interno dell’url.

Ad esempio, se la parola chiave è già presente all’interno della cartella, è preferibile non ripeterla anche all’interno del nome della pagina.

“ES: https://finaldesign.it/guadagnare-online/come-guadagnare-online/”

Anche in questo caso non otterrai nessun vantaggio, anzi potrebbe essere visto come un tentativo di manipolazione ed incorrere in penalizzazioni.

Conclusioni

Anche se sulla carta ottimizzare l’url di una pagina web potrebbe sembrare una sciocchezza in realtà è importante essere maniacali al fine di trarne il massimo beneficio in termini SEO e non.

Abbiamo visto come la struttura di un link possa compromettere il trust di una determinata pagina anche solo nel nostro sub-conscio.

Quindi in conclusione il mio consiglio è quello di tenere sempre bene a mente tutti i punti visti in questo articolo in modo tale da non incappare in problemi di alcun tipo.

Questa formula renderà i vostri url efficienti al 100% facendo contenti sia i Googlebot che gli utenti.

Fonti articolo: Neil Patel e Brian Dean

Fabio Wild

Il mio nome è Fabio Wild, classe 1985, musicista e blogger da ormai una vita. Sin da subito ho capito che il futuro sarebbe stato online ed oggi aiuto persone e aziende a crescere sul web. Se vuoi conoscere meglio la mia storia ti rimando alla sezione “Chi Sono”.

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